05/03/2004

Cryptonomicon

Cryptonomicon coverMonumentale librone (1200 pagine scritte con font miscroscopico) di Neal Stephenson, uscito anche in Italia, ma che qui e' diventato molto popolare nonostante l'aspetto scoraggiante (definire tascabile un parallelepipedo di carta dal peso di due kili e' fuorviante). Il genere e' imprecisato, diciamo un thriller storico ipertecnologico (ma che vuol dire? mah). Tre storie si intrecciano; la prima e' quella di un matematico che durante la Seconda Guerra mondiale si occupa di non far capire ai tedeschi che il loro codice Enigma e' stato decriptato, la seconda quella di un comandante di un gruppo di marines che deve simulare intercettazioni, soffiate, etc. ogni volta che una trasmissione decriptata viene usata dagli americani per qualche scopo bellico. L'ultima storia e' ambientata in epoca contemporanea, e il protagonista e' il nipote del matematico, un esperto informatico che recupera in un sottomarino tedesco affondato nel pacifico un vecchio codice apparentemente mai decifrato. I tre personaggi non si incontrano praticamente mai, e la storia procede con un bel ritmo, e se dico che la storia acchiappa, parlando di 1200 pagine scritte in inglese neanche tanto facile, fidatevi. I momenti noiosi sono pochi, e tutto scorre via a meraviglia. Vista la mole, non e' consigliato leggerlo a letto, perche' se ci si abbiocca e il libro cade dalle mani ci si puo' fare anche male. Spinto dall' entusiasmo ho iniziato Snow Crash dello stesso autore, che dopo 50 pagine gia mi ha rotto le palle. 

di bostonblog at 23:33:41 2 Commenti

19/02/2004

A mighty wind

E' uscito un po' di tempo fa, ma non credo sia arrivato in Italia. Simpatico film sul mondo della musica folk, girato in stile documentaristico, con interviste a (falsi) vecchi musicisti che tornano a suonare insieme dopo parecchi anni per un concerto in memoria di un discografico appena scomparso. Regista e attori sono gli stessi di Best in Show, altro film/reportage su cinofili e gare di cani (e molto piu' divertente) e del cult This is spinal tap, finto documentario sulla hard rock band piu' rumorosa della storia (e questo in Italia dovrebbe esere uscito). Tutto il film e' girato in totale improvvisazione, il regista lascia andare gli attori a ruota libera su un canovaccio, girando ore e ore di pellicola che verranno poi tagliate. Il risultato e' divertente, gli attori sono bravi e i personaggi azzeccati, come l'ex attrice porno new age o il contrabbasista che cambia sesso. Filmetto simpatico, ma niente di piu'.

di bostonblog at 22:04:00 Commenta:

13/02/2004

I Robot



Fichissimo, sembra vero. Ordina qui il tuo robot domestico! Peccato che sia solo la pubblicita' per il film I, Robot che dovrebbe uscire questa estate (da voi non so).
di bostonblog at 19:35:07 1 Commento

03/02/2004

Big Fish

Sabato abbiamo visto Big Fish di Tim Burton bigFish
E' la storia di un uomo che ama raccontare storie e dove la finzione e la realta' si mescolano e diventano inestricabili. Molto bello, pieno di trovate e personaggi che rimangono impressi. Burton, che a me era piaciuto molto per Ed Wood e Mars Attacks, ma che ha diretto anche ciofeche come il Pianeta delle scimmie, per fortuna stavolta ha diretto un film piacevole e delicato.
di bostonblog at 01:15:52 3 Commenti